
L’Italia è un paese dove ancora esistono molte realtà imprenditoriali che distribuiscono i propri prodotti utilizzano canali di vendita classici. Così come moltissime sono ancora le aziende a conduzione familiare, che rappresentano ciò che resta dell’ossatura del sistema produttivo italiano, e che da sempre si affidano al passaparola per diffondere i propri prodotti e servizi. Si tratta di un mercato fatto per lo più di clienti abituali, basato sulla fiducia e sulla conoscenza diretta. Internet sicuramente rompe molti equilibri in uno scenario come questo, cambiando radicalmente il modo di concepire il rapporto con i propri clienti, e soprattutto offrendo all’imprenditore la possibilità di scavalcare tutti i canali di distribuzione fino a ieri conosciuti, per arrivare direttamente dal suo potenziale cliente. Questo aspetto, che è da sempre l’arma vincente del commercio elettronico, potrebbe spaventare alcune realtà nate e cresciute in un paese ancora così legato a canali di vendita tradizionali.Si potrebbe appunto pensare che una vendita diretta sul web possa danneggiare i propri distributori, i rivenditori, o gli stessi negozi al dettaglio che si occupano di portare al publico i prodotti della nostra azienda.
Ma la realtà dice tutt’altra cosa !
In contrasto con queste preoccupazioni, che potrebbero sembrare fondate a leggerle sulla carta, ci sono un grande quantità di case history di aziende di successo che smentiscono questa filosofia. Che confutano le tesi di chi vuole restare attaccato a questo aspetto arcaico del commercio, perché questa vetusta idea del mondo della vendita nasce in realtà solo da una visione distorta del commercio elettronico.
Chi pensa infatti che vendere sul web sia solo un mero fare “mercato” on-line, è convinto di questo solo perché vede l’esempio di siti famosi come Amazon, eBay e tante altre realtà come queste, che di fatto sono dei veri e propri mercati on-line, dove il prezzo è l’unica cosa che ha valore, e dove ci si combatte a colpi di sconti, coupon e offerte dell’ultima ora…
Ma siti come Amazon ed eBay non rappresenta tutto il mondo dell’e-commerce.
Bisogna invece interpretare il termine commercio elettronico con un accezione più ampia.
Guardando con attenzione, noteremo che il mondo del commercio tramite internet già oggi è pieno di soluzioni alternative a questa visione semplicistica della vendita sul web, e ci porta tantissimi esempi di realtà che affidandosi a questo commercio alimentano e non sottraggono in nessun modo clienti, sia ai propri rivenditori che ad una eventuale rete di negozi.
Avere un buon sito web, che trasformi o meno gli utenti in clienti tramite acquisto on-line diretto, è l’unico modo che oggi esiste per fare branding del proprio marchio in modo veloce ,efficace e soprattutto economico.
L’esperienza ci insegna che il branding tramite internet favorisce sia la vendita diretta (grazie appunto ad un sito di e-commerce che converte utenti in clienti), ma che è fondamentale soprattutto per distributori e concessionari vogliano trattare il nostro marchio.
Riflettiamo insieme :
Oggi giorno, prima di fare un’acquisto, esiste ancora qualcuno che non faccia prima un giro sul web per raccogliere maggiori informazioni e farsi un’idea più precisa su quello che sta cercando ?
E se durante questa “googolata” un ipotetico clienti finale non trova informazioni esaustive sul nostro prodotto, qualcuno crede che egli sarà ben disposto ad acquistarlo ?
E se poi, non reperendo alcuna informazione in rete, questo ipotetico utente finale recatosi in un punto vendita o presso un grossista si dovesse trovare davanti (tra gli altri), il nostro prodotto, con magari una poco competente spiegazione del commesso di turno che glielo illustra, e che in base alla politiche aziendali del suo negozio valuta se consigliarlo o meno… Che figura ci fa la nostra azienda ?
In conclusione : quali sono i risultati che speriamo di ottenere lasciando nelle mani di estranei (competenti o meno) la narrazione della nostra azienda, della nostra storia, dei nostri prodotti, in pratica del nostro brand ?!
E come perdersi in un bicchiere d’acqua, no ?
Fare tanto per produrre prodotti di qualità, e poi abbandonarli al loro destino una volta che hanno varcato i cancelli della nostra azienda !
Realizzare un lavoro di branding e di informazione on-line serve soprattutto a questo, ad accompagnare quello che abbiamo realizzato fino al suo utilizzatore finale, e magari anche oltre.
Esistono anche altri utilizzi di un sito web di commercio elettronico, che possono non solo non danneggiare una rete di concessionari sul territorio, ma anzi aiutare il loro lavoro, e qui voglio soffermarmi sull’uso di un sito come divulgatore di informazioni “riservate” tra il produttore e il concessionario. Parlo della divulgazione tramite web di materiale come listini, brochure, informazioni tecniche e specifiche avanzate dei prodotti, oppure del proprio sito aziendale come raccoglitore di ordini da parte dei concessionari stessi.
Tramite un sito, ed una tecnologia che oggi è davvero alla portata di tutti, è facile offrire alla propria rete di rivendotori la possibilità di accedere ad alcune info circa il magazzino della nostra azienda, permettendo a questi di verificare disponibilità in tempo reale dei prodotti, e di inserire direttamente nel nostro gestionale proposte d’ordine. Meccanismi ormai disponibili tramite speciali plug-in che connettono il gestionale aziendale con il web, consentono di mettere on-line prodotti, foto, brochure, informazioni approfondite, disponibilità e prezzi del magazzino aziendale, praticamente senza perdere tempo. Questi automatismi, non solo favoriscono il lavoro del concessionario e la sua propensione vendere un prodotto di cui praticamente può avere tutte le info sottomano (cosa che semplifica sempre tantissimo il lavoro e suo verso l’utente finale), ma permette a tutta la rete e alla nostra azienda in primis di risparmiare tantissimo tempo, e di vendere di più !
Concludo affermando che, per superare la paura di danneggiare la propria rete di vendita esistente con la creazione di un sito di commercio elettronico, bisogna soltanto dare un accezione più ampia alla parola e-commerce. Bisogna capire che con questo termine si indicano tutti i metodi di realizzare profitto utilizzando internet, e bisogna studiare bene, con l’aiuto di un’azienda capace, la propria strada verso la vendita on-line.
Come potete vedere, anche questa volta il consiglio è quello di affidarsi a professionisti, quando si decide di aprire un nuovo canale di business on-line. Cosicché, trovata una giusta formula per il proprio accesso al mondo dell’e-commerce, studiata nei minimi dettagli e vestita sulle caratteristiche della propria azienda, questa non potrà che farle bene, sia in termini di branding, che in termini di fatturato.
Come sempre voi saluto, chiedendovi di lasciare i vostri commenti, e di contattarmi tramite il form ai piedi della pagina, se avete dubbi o domande, o se volete essere messi in contatto con aziende che hanno deciso (e con successo) di aprire alla propria azienda la via del commercio elettronico.
Un caro saluto a tutti,
S.
